Manifestazioni in città

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Pescia e la biennale del fiore

Pescia, il palio ed i rioni

Il Palio di Pescia

 

 

 

 

 

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PESCIA e

LA BIENNALE DEL FIORE

 

Nel cuore della "Valle dei Fiori", a Pescia ogni anno pari, nel mese di settembre, si svolge la BIENNALE DEL FIORE, mostra internazionale di fiori recisi e di piante ornamentali da interno e da esterno.
La mostra del fiore, appuntamento biennale per la presentazione al pubblico internazionale delle novità del florovivaismo toscano ed italiano a concreta valorizzazione della specifica "linea italiana di utilizzo di piante e fiori" è nata nel 1953 come occasione di fine settimana ed è diventata nei suoi 40 e più anni di vita, la manifestazione più quotata d'Italia. Si concretizza principalmente in una grande esposizione di fiori recisi, piante da interni e piante da giardino, realizzata con criteri estetico-spettacolari e tecnici.
La
BIENNALE nata come esigenza promozionale di una attività che nel tempo si è andata affermando, raggiungendo valori economici e sociali di grande importanza si a a livello nazionale che mondiale. Lo testimoniano i circa 100.000 visitatori dell'ultima edizione. Si tratta di una crescita che ha avuto come motivazione il confronto diretto delle varie produzioni, la ricerca, la distribuzione ed il consumo della pianta e del fiore. Si tiene nello scenario di una piccola città medioevale che ha in Firenze e Lucca i suoi punti di riferimento storici più significativi ed offre l'opportunità di diverse ambientazioni e di risposte concrete alle esigenze del momento per molte realtà urbane europee; in primo luogo quale risposta dare, nell'era della civiltà postindustriale, al rapporto uomo-ambiente per soddisfare il crescente bisogno di natura del cittadino europeo degli anni 2000. Il confronto fra la produzione italiana e quella europea viene realizzato tramite i concorsi tecnici ed estetici programmati e si caratterizza come occasione culturale di massa poiché rende evidente (con i propri arredi urbani, le composizioni floreali, i giardini tematici e gli spazi dedicati al gioco ed allo svago), come una produzione tipica, i fiori e le piante toscane, può essere utilizzata per rispondere alle esigenze attuali di una migliore qualità della vita, nel rispetto della natura.

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PESCIA

IL PALIO ED I RIONI

 

Ogni anno a Pescia, la prima domenica di settembre, si disputa il "PALIO".
La città assume una veste suggestiva, nelle vie imbandierate si respira un'aria "medioevale". La domenica pomeriggio, gli arcieri dei quattro RIONI CITTADINI: FERRAIA, S.MARIA, S.MICHELE e S.FRANCESCO, si danno battaglia disputandosi l'ambito premio: il drappo dipinto, raffigurante ogni anno un fatto storico significativo di Pescia.
Ufficialmente il Palio inizia il sabato,quando il Rione che ha vinto la precedente edizione, accompagnato dagli altri tre Rioni contendenti, sfila in notturna per le vie cittadine, in una suggestiva fiaccolata per ricevere il "drappo" dalle mani del Podestà curandone la custodia fino alla domenica pomeriggio; nella stessa serata, vengono presentati alla popolazione gli arcieri che prenderanno parte alla sfida e sorteggiate le posizioni di tiro.

Nella mattina della domenica si effettuano, nella centralissima Piazza Mazzini le prove di tiro, dove gli Arcieri "affilano" per l'ultima volta le loro armi, dopo lunghi mesi di allenamento, ambientandosi nelle postazioni assegnate la sera precedente. Nel pomeriggio arriva il momento culminante: il corteggio formato da circa 600 figuranti con abiti di fogge riferibili al XIV-XV secolo, dopo aver compiuto il tradizionale itinerario per le vie di Pescia, arriva sul luogo della disfida: la suggestiva e imponente Piazza Mazzini. I Rioni si schierano davanti alla tribuna del Podestà per il saluto solenne e la lettura del bando di sfida, dopodiché si esibiscono gli sbandieratori ed il corpo di ballo in costume del Rione

Il Palio di Pescia

Ferraia. Terminati gli spettacoli il Maestro di Campo procede, insieme ai Giudici di Parte, al controllo degli archi e delle frecce, dando poi inizio alla gara.
Cinque frecce ognuno, per un totale di quattro arcieri per Rione, ottanta dardi sibilanti per altrettanti tuffi al cuore degli spettatori. L'atmosfera è tesa ad occhio i conti sono già fatti, fra i figuranti ed i tifosi che si battibeccano sonoramente qualcuno ha già venduto la pelle dell'orso prima di averlo ammazzato per un attimo si formano le coalizioni, brevi alleanze di tifo, poi tutto è colore, confusione, rulli di tamburi; i risultati della prima parte della gara sono comunque precisi e rimettono tutti al loro posto. L'agitazione di pochi attimi prima si è acquietata, gli arcieri salgono per la seconda volta sul palco di tiro, ancora un nugolo fischiante di frecce che riempiono i cerchi colorati dei bersagli, poi tutti di corsa al controllo del punteggio. Qualcuna dal palco dei padiglioni agita già le braccia in segno di vittoria, si deve aspettare il conteggio ufficiale; ora sono i figuranti, gli arcieri e la tifoseria rionale a fare la parte della freccia, pronti a scoccare alla pronuncia del nome del rione vincitore. Il Podestà annuncia i risultati, per un attimo la Piazza esplode in un tripudio di ovazioni, il Palio è finito, assegnato, a stento dopo la premiazione si riescono a formare gli schieramenti. l'euforia per la vittoria è alle stelle e coinvolge anche gli altri Rioni, c'è troppo agitazione per ritornare ad essere inquadrati nel corteggio, comunque alla meglio, i Rioni ripartono accompagnando con un ultimo gesto di cavalleresca cortesia il Rione vincitore alla propria sede, scortandolo tra il tripudio della folla. Questo è il "Palio" di Pescia, spettacolo ed emozione, un tuffo anche se di poche ore nella tradizione e nella nostra storia passata.

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Aggiornato il 06-05-02.